FAQ - frequently asked question

Qui trovi risposte alle domande su cosa puoi fare per aiutare la protesta e come funziona. Se dopo questa lettura hai ancora dubbi, non esistare a contattarci

GoogleBombing

Cos'è il googlebombing?

il googlebombing sfrutta il principio di funzionamento di Google stesso, il famoso algoritmo pagerank. A grandi linee: uno dei fattori principali che determinano la popolarità di un sito internet (o anche una sola pagina web) è dato, secondo google, dal numero di siti internet che hanno un link a questa pagina.

Esempio: supponiamo che esistano due siti riguardanti gli orsi polari mancini, ad esempio orsipelosi.it e pelocontropelo.com. Il webmaster di peloecontropelo.it rompe le scatole nei forum e a tutti i suoi amici blogger a tal punto che tutti quanti mettono un link al suo sito. Invece orsipelosi.it non ha amici. Il risultato è che pelocontropelo.com sarà presentato in una posizione molto più avantaggiata rispetto a orsipelosi.it.

Ma google non premia solo la quantità, ma anche la qualità dei link. Ad esempio, mettiamo il caso che orsipelosi.it decida di fare un investimento per il suo futuro e decida di comprare uno o pi' link da alcuni siti già famosi, come ad esempio YouTube o LiberLiber. A questo punto, è probabile che orsipelosi.it salga nei risultati di ricerca di google, forse anche più in alto di pelocontropelo.com, grazie a questa "raccomandazione".

E non finisce qui. Google analizza anche un terzo parametro, ovvero il testo del link. Questo è il concetto che permette al googlebombing di funzionare. Nel gennaio del 2004 molti blogger usarono le parole "miserabile fallimento" come link per la biografia dell'allora presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Così facendo, per diverso tempo il primo risultato per "miserabile fallimento" fu la biografia di palazzo chigi del presidente del consiglio

Il googlebombing funziona sempre?

Ovviamente ci sono certe condizioni da rispettare. Google effettua un controllo su tutto il contenuto delle pagine web che inserisce nel suo indice. Ad esempio, una pagina web costituita da soli link verso un solo sito internet è palesemente falsa. Un buon googlebombing può essere fatto da siti o blog il cui argomento principale è proprio l'oggetto del googlebombing.

Alcune semplici regole per rendere efficace il googlebombing

  • Scrivi dei veri e propri contenuti. Più il tuo sito risulta "vero", più i robot di google ne avranno "fiducia". Se il tuo sito è già "famoso" la situazione è ancora migliore.
  • Usa associazioni tra testo e link sempre molto simili. Ad esempio, per il sito mutdandedargento.it potresti usare dei link come mutande, mutanda, le mie mutande, compriamo mutandine e via dicendo. Link con parole simili portano allo stesso risultato se cercate su google.
  • usa una piattaforma di blogging conosciuta. Per ogni post che scrivi usa un titolo appropriato al suo contenuto. per esempio, per un post che contiene dei link a fuffalingerie.com puo avere come titolo "W la lingerie e la fuffa!"
  • Scrivi commenti appropriati su altri blog. Google tiene conto anche dei link presenti sui commenti che lasci sui foum, sui blog e su tutti quei siti che permettono la collaborazione tra navigatori.

Siamo sicuri che Google non impedisca il googlebombing?

Google cerca di arginare il fenomeno, apportando modifiche al su algoritmo di ricerca. Ovviamente arginare non significa eliminare, anche perché eliminare questo effetto collatereale significherebbe tagliare le gambe al pagerank stesso.

Perché provare allora, se non si ha la certezza di riuscire?

Perché tentare non solo non costa nulla, ma in ogni caso porta benefici. Ci sono più probabilità che anche alla maggioranza della popolazione di internet venga a conoscenza dell'argomento che ci interessa.

Perché alcune delle parole da associare ai link non c'entrano nulla con la protesta?

Alcuni dei termini scelti (come "youtube" o "netlog") sono volutamente scelti, poiche', secondo le statistiche di google (aggiornate ad ottobre 2008), sono tra leparole più ricercate dagli utenti italiani. Sono quini dei termini molto diffusi e molt ricercati. Se il nostro scopo è ragiungere anche le persone non ineressate alla protesta, allora è necessario che la protesta sia inscindibile da termini di uso comune, ricercati quotidianamente dagli utenti. Probabilmente non sarà possibile sostituirci ai siti originali come primo risultato su google, ma possiamo riuscire ad ottenere un piazzamento molto alto.

Statisticamente, l'utente medio ricerca nelle prime tre pagine di google risultati rilevanti. Di queste tre, solo i primi cinque risultati sono quelli ai quali i naviganti danno effettivamente una certa rilevanza. L'obiettivo quindi è superare questo sbarramento.

Come si partecipa

Quanti blog posso creare?

Tutti queli che vuoi! Creare un blog in una delle centinaia di piattaforme gratis è estremamente semplice e richiede, in tutto, un tempo massimo di venti minuti per ogni blog. Noi suggeriamo la creazione di un blog, al posto di quella di un altro tipo di sito, proprio perché non richiede competenze tecniche.

Come creo un blog anonimamente?

Il primo passo da fare è: mentire sulla propria identità :) . A meno di casi particolari, gran parte delle community di blogging online richiedono solo pochi dati fondamentali senza verificarne l'autenticità. L'unico dato che potebbe smascherare la tua identità è l'indirizzo email, ma anche per questo esiste una soluzione. Il sito 10minutemail offre la possibilità di creare istantaneamente un falso indirizzo di posta elettronica (senza richiedere nessun dato sensibile) che verrà distrutto dopo 10 minuti. Un servizio simile viene offerto da Trashmail

Come faccio a sapere se sono inserito nell'indice di google?

Se hai un blog da diverso tempo, è probabile che sia già presente negli archivi di google. Se non ne sei sicuro, ti consigliamo di fare una visita alla pagina di segnalazione siti di google, dove potrai registrare il tuo blog che sarà incluso quanto prima.

Se non volessi/potessi creare un blog?

Puoi partecipare lo stesso in diverse maniere, come ad esempio:

  • nei forum: puoi inserire i link all'interno delle tue discussioni nei forum, oppure usarle come firma del tuo utente. Questa pratica non funziona sempre perché in alcuni forum i link vengono opportunamente mascherati. Inoltre molte piattaforme di blogging (come wordpress) aggiungono ai link presenti nei commenti l'attributo "nofollow". Quando google incontra tali attributi semplicemente ignora il link. Provare, come al solito, non costa nulla.
  • nei social network, commentando dei post, come ad esempio accade in youtube.

in ognuno di questi casi, tieni presente che non stai usando un tuo spazio web, e che quindi i moderatori o gli amministratori del sito hanno il sacrosanto diritto di eliminare i tuoi commenti rendendo inutile il tuo lavoro.

Puoi anche optare per una protesta creativa. Ad esempio,

  • puoi inserire in siti di annunci gratuiti il tuo annuncio di "vendesi università pubblica" e inserire i lnk appropriati.
  • puoi registrarti su vari social network e inserire i link su pagine personali.
  • puoi creare gruppi su last.fm e inserire link o spargere la notizia
  • puoi creare bookmark su del.icio.us o altri siti di social bookmarking

Trova un modo originale e segnalacelo!

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